Harry Styles al SNL: tra queerbaiting e ChatGPT

Al momento stai visualizzando Harry Styles al SNL: tra queerbaiting e ChatGPT
ai-generated-image
  • Autore dell'articolo:

Harry Styles al SNL risponde alle polemiche

Harry Styles ha affrontato le accuse di queerbaiting durante il suo monologo di apertura al SNL (Saturday Night Live). Da anni, molti lo accusano di utilizzare un’estetica queer, con abiti eccentrici e smalto sulle unghie, per ottenere consenso senza mai dichiarare la propria sessualità.

«All’epoca la gente sembrava fare molta attenzione ai vestiti che indossavo, e alcuni mi accusavano di una cosa chiamata queerbaiting», ha dichiarato Styles.

Ha poi aggiunto, con una punta di ironia: «Ma non vi è mai venuto in mente che forse non sapete tutto di me?» Per chiudere la gag, si è fatto baciare sul palco da Ben Marshall, commentando: «Ecco, questo sì che è queerbaiting.»

Il nuovo album e il tour

Styles era al SNL per presentare l’uscita del suo quarto album in studio, Kiss All the Time. Disco, Occasionally. Ha eseguito due brani, Dance No More, introdotto da Ryan Gosling, e Coming Up Roses, presentato da Paul Simon, che ha sempre citato come una delle sue principali influenze.

Nel monologo al SNL, Harry Styles ha scherzato sul titolo dell’album, rivelando di averlo generato con ChatGPT: «Ho scritto un prompt che diceva “dammi la frase più italiana che esista” ed è uscito Kiss All the Time. Disco, Occasionally».

L’album, composto da dodici tracce scritte o co-scritte da Styles, è stato presentato con un concerto speciale a Manchester, dove ha anche regalato 50 coppie di biglietti agli studenti della sua vecchia scuola.

Styles ha in programma il Together, Together Tour, che prevede 50 concerti in diverse città, con dodici date a Wembley e trenta al Madison Square Garden.

Lascia un commento