Roger Waters sostiene sciopero USB contro il governo Meloni

Al momento stai visualizzando Roger Waters sostiene sciopero USB contro il governo Meloni
ai-generated-image
  • Autore dell'articolo:

Roger Waters sostiene lo sciopero in Italia

«Mi chiamo Roger Waters e sono un musicista», così inizia il video pubblicato su Instagram dal noto artista per esprimere il suo sostegno all’Unione Sindacale di Base (USB) italiana, che ha indetto uno sciopero generale per il 28 novembre 2025.

L’iniziativa è rivolta contro la «finanziaria di guerra» e il governo Meloni, sostenuta dai motti «Palestina libera» e «rompere con Israele». Il giorno successivo, il 29 novembre, si svolgerà a Roma una manifestazione nazionale a partire dalle ore 14:00.

Leggi anche: “Roger Waters critica Thom Yorke: “È un ometto timido”

Le rivendicazioni dell’USB

Nel comunicato dell’USB si evidenziano diverse richieste: una paga base di almeno 2000 euro, il ripristino dell’età pensionabile a 62 anni, il blocco dei prezzi dei beni essenziali e l’imposizione di tasse sugli extraprofitti delle banche.

Inoltre, l’organizzazione si oppone al riarmo, chiedendo case popolari e una sanità pubblica adeguata. «Fermiamo la finanziaria di guerra del governo Meloni! Bloccheremo tutto ancora una volta!», si legge nel comunicato.

Il sostegno di Waters si aggiunge a quello di personalità come Francesca Albanese, relatrice ONU per i territori palestinesi occupati, Thiago Avila e Greta Thunberg, che parteciperanno rispettivamente a eventi a Genova e Roma.

Roger Waters conclude il suo messaggio con parole di incoraggiamento: «Speriamo che questo sia il primo di una serie di scioperi generali in tutto il mondo per la pace e i diritti umani». Infine, in italiano, ringrazia: «Grazie mille».

Lascia un commento