Riflessioni personali e sfide artistiche
Durante la presentazione del suo nuovo album ‘Amateur’, Cesare Cremonini ha condiviso un momento di vulnerabilità, affermando: «Dentro di me si è spezzato qualcosa».
L’artista ha raccontato di aver rimesso al centro il lavoro con la band, costruendo il suono e completando le canzoni in studio, secondo un metodo precedente alla centralità della produzione digitale.
Il sassofono e la libertà di ricominciare
Il sassofono ha avuto un ruolo decisivo nella nascita di Amateur. Cremonini ha raccontato di aver dedicato allo strumento anche sei o sette ore al giorno, ritrovando nello studio una concentrazione capace di alleggerire le tensioni personali. Da questa esperienza è arrivato un diverso rapporto con la scrittura, più vicino al piacere della scoperta.
Il disco ha preso forma allo Studio 13 di Damon Albarn, a Londra, lavorando con la band e completando le canzoni durante le sessioni. Anche il titolo richiama questa prospettiva: recuperare lo sguardo di chi suona per passione, concedendosi la libertà di sperimentare senza inseguire aspettative.
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Collaborazioni significative
In occasione dell’evento allo Shepherd’s Bush Empire di Londra, Cremonini ha avuto l’opportunità di esibirsi con l’ultimo sassofonista di David Bowie, un incontro che ha aggiunto ulteriore valore alla sua esperienza artistica. Nonostante le sue incertezze, Cremonini si prepara ad affrontare il futuro, consapevole delle sfide che lo attendono.